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Geolier, “Tutto è possibile – Atto II”: la penna non ha bisogno di rinforzi

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Geolier completa “Tutto è possibile” con l’Atto II, a nove mesi dall’uscita del primo volume.

Nove tracce che portano avanti un percorso ormai riconoscibile nella discografia di Emanuele Palumbo: dopo Il coraggio dei bambini nel 2023 e Dio lo sa nel 2024, anche questo progetto si sviluppa in due tempi. Il secondo capitolo, però, non ha il sapore di una coda né quello di un’appendice pensata per prolungare il successo del primo.

Ad accompagnare l’uscita sono arrivati i singoli Per noi, Winner e Autorità, ma è soprattutto un altro dato a meritare attenzione: su nove brani, soltanto tre ospitano altri artisti. Lazza in Non sei più tu, Achille Lauro in Per noi e Shiva in Emanuele e Andrea sono collaborazioni che arricchiscono il progetto senza diventarne il centro. Le altre sei tracce lasciano Geolier da solo davanti al microfono, con la responsabilità di reggere il disco attraverso la propria scrittura.

Ed è proprio qui che l’album trova uno dei suoi punti di forza. In una scena rap in cui le collaborazioni possono diventare uno strumento per ampliare il pubblico e moltiplicare l’attenzione attorno a un’uscita, Geolier dimostra di poter sostenere il proprio racconto senza affidarsi continuamente a voci esterne. I featuring hanno una funzione precisa, ma non sono indispensabili per dare peso al progetto.

Geolier Tutto è possibile atto II


La scrittura al centro

La penna rimane l’elemento più riconoscibile del suo stile. Geolier sa muoversi tra dimensione personale e appartenenza collettiva, mantenendo un’identità che non si esaurisce nel racconto delle proprie origini. Il vissuto individuale diventa parte di una narrazione più ampia, nella quale il successo non cancella il legame con il passato e con il contesto da cui tutto è cominciato.

È una qualità che il rapper napoletano ha consolidato negli anni e che questo secondo atto contribuisce a confermare. Il risultato è un disco che punta sulla continuità, senza la necessità di stravolgere una formula ormai riconoscibile. La sfida, per un artista arrivato a questi livelli di popolarità, è riuscire a conservare credibilità e personalità anche quando le aspettative crescono. Geolier affronta questa prova facendo leva soprattutto su ciò che sa fare meglio: scrivere e dare una voce riconoscibile alle proprie esperienze.

Le collaborazioni si inseriscono in questo percorso senza sottrarre spazio al protagonista. Lazza, Achille Lauro e Shiva portano prospettive differenti, ma il progetto rimane saldamente ancorato all’identità di Geolier. Non è un disco costruito attorno ai nomi degli ospiti: sono gli ospiti a entrare nel mondo dell’artista.

La tracklist

  1. Per Emanuele
  2. Leggenda
  3. Non sei più tu (feat. Lazza)
  4. Winner
  5. Per noi (feat. Achille Lauro)
  6. Rione di domenica
  7. Emanuele e Andrea (feat. Shiva)
  8. Autorità
  9. Aspettando il miracolo

La tracklist si apre con Per Emanuele e si chiude con Aspettando il miracolo, due titoli che suggeriscono una cornice personale per il racconto. Nel mezzo, i nove brani costruiscono un percorso che alterna episodi individuali e collaborazioni, mantenendo al centro la figura di Geolier.

È proprio nell’analisi dei singoli pezzi che si misura la capacità di un album di andare oltre la conferma di una formula vincente: non basta riconoscere un’identità, bisogna capire come riesca a rinnovarsi da una traccia all’altra.

Il giudizio di Sottopalco

Tutto è possibile – Atto II consolida la posizione di Geolier nel rap italiano e mette ancora una volta la sua scrittura al centro del progetto. Il numero contenuto di featuring è una scelta significativa, perché lascia emergere la personalità dell’artista senza trasformare le collaborazioni in un requisito per sostenere l’ascolto.

Il disco convince soprattutto per la sicurezza con cui prosegue un percorso già definito. Per valutare fino in fondo la portata del progetto, resta fondamentale guardare anche alle differenze tra le tracce e alla capacità di ciascuna di lasciare un segno autonomo. La solidità complessiva è un punto a favore; la vera misura del risultato sta in ciò che rimane dopo l’ascolto, al di là del nome e delle aspettative che lo accompagnano.

Voto: 8/10

Ascolta “Tutto è possibile – Atto II” su Spotify e segui Geolier su Instagram.


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