Fiorella Mannoia è arrivata a Cattolica con il tour “Fiorella canta Fabrizio e Ivano – Anime Salve”, un progetto dedicato a due protagonisti assoluti della musica d’autore italiana, Fabrizio De André e Ivano Fossati. Nella serata del 29 agosto 2026, l’Arena della Regina ha accolto uno spettacolo intenso e coinvolgente, capace di alternare momenti di grande raccoglimento ad altri decisamente più energici, fino a trasformare il finale in una vera festa collettiva.
Il concerto nasce per celebrare i trent'anni di “Anime Salve”, l'ultimo album in studio di Fabrizio De André, realizzato nel 1996 insieme a Ivano Fossati. Il progetto di Fiorella Mannoia non si limita però a riproporre le canzoni dell'album, ma costruisce un vero percorso attraverso il repertorio dei due artisti, affiancando ai brani di Anime Salve alcune delle pagine più importanti della loro produzione e canzoni che nel corso degli anni sono entrate anche nella storia musicale della stessa Mannoia.
A Cattolica il pubblico ha seguito il concerto con grande attenzione, lasciandosi accompagnare dalle parole e dalle melodie di brani che appartengono ormai alla memoria collettiva. L'atmosfera, soprattutto nella prima parte dello spettacolo, è stata intima e raccolta: il pubblico ascoltava, osservava e seguiva ogni passaggio, lasciando che fossero soprattutto la voce di Fiorella e gli arrangiamenti della band a riempire l'Arena della Regina.
Ma Fiorella Mannoia non è un'artista che rimane semplicemente al centro del palco a interpretare le proprie canzoni. Nel corso della serata si è mossa continuamente, ha ballato, cercato gli sguardi del pubblico e soprattutto instaurato un dialogo costante con i musicisti. Sono proprio questi momenti a rendere lo spettacolo particolarmente vivo: gli sguardi, i gesti, i sorrisi e le interazioni con la band diventano parte integrante della musica.
Il palco è stato infatti condiviso con una formazione musicale numerosa, composta da musicisti e da un ensemble d'archi, elemento che ha contribuito a dare profondità agli arrangiamenti e a creare un'atmosfera capace di passare dalla delicatezza alla potenza senza perdere il carattere essenziale delle canzoni. Il risultato è uno spettacolo nel quale la voce di Mannoia rimane sempre al centro, ma dialoga continuamente con gli strumenti e con le persone che la accompagnano.
Da De André a Fossati, un viaggio nella musica italiana
La scaletta ha attraversato alcuni dei brani più rappresentativi del repertorio di Fabrizio De André e Ivano Fossati. L'apertura con “Dolcenera” ha introdotto il pubblico in questo viaggio, seguito da “Smisurata preghiera”, “Princesa”, “Khorakhanè” e “La guerra di Piero”.
Nel corso della serata non sono mancati altri brani entrati profondamente nell'immaginario della musica italiana, da “C'è tempo” a “La canzone di Marinella”, passando per “L'uomo coi capelli da ragazzo”, “Fiume Sand Creek”, “Lindbergh” e “Don Raffaè”.
Il percorso è proseguito con “Luna spina”, “Amore che vieni amore che vai”, “Panama”, “Mio fratello che guardi il mondo”, “Bocca di rosa”, “La mia banda suona il rock” e “Il pescatore”, fino ad arrivare ad “Anime Salve”, il brano che dà il nome al tour e che rappresenta il cuore del progetto.
Il finale trasforma l'Arena della Regina in una festa
È però nella parte conclusiva che l'atmosfera cambia completamente. Dopo una serata costruita sull'ascolto e sulla forza delle parole, il pubblico comincia progressivamente ad alzarsi, fino a ritrovarsi in piedi davanti alle transenne. L'energia cresce e Fiorella Mannoia accompagna questa trasformazione con la stessa naturalezza con cui per tutta la sera ha alternato momenti più intimi ad altri di grande intensità.
Il bis si apre con “Sally”, prosegue con “Mariposa” e arriva infine al momento più atteso e partecipato della serata: “Quello che le donne non dicono”. Quando partono le prime note, il pubblico dell'Arena della Regina è ormai completamente in piedi e canta insieme a Fiorella, con una voce collettiva che accompagna il brano fino alla fine.
È un finale perfetto per una serata che ha saputo cambiare volto senza mai perdere il proprio filo conduttore. Prima l'ascolto, poi il coinvolgimento, infine la festa. E proprio negli ultimi minuti, con il pubblico tutto in piedi a cantare a squarciagola, emerge con ancora maggiore evidenza il rapporto che Fiorella Mannoia riesce a costruire con chi la ascolta.
Il concerto di Cattolica lascia così un'Arena della Regina piena di musica, emozioni e immagini. Una serata che ha riportato sul palco alcune delle parole più importanti della canzone d'autore italiana e che, attraverso l'interpretazione di Fiorella Mannoia, ha trasformato il ricordo di De André e Fossati in qualcosa di profondamente vivo e contemporaneo.
La scaletta del concerto di Fiorella Mannoia a Cattolica
Dolcenera
Smisurata preghiera
Princesa
Khorakhanè
La guerra di Piero
C'è tempo
La canzone di Marinella
L'uomo coi capelli da ragazzo
Fiume Sand Creek
Lindbergh
Don Raffaè
Luna spina
Amore che vieni amore che vai
Panama
Mio fratello che guardi il mondo
Bocca di rosa
La mia banda suona il rock
Il pescatore
Anime Salve
Bis:
Sally
Mariposa
Quello che le donne non dicono
Guarda nella fotogallery le immagini del concerto di Fiorella Mannoia all'Arena della Regina di Cattolica del 29 agosto 2026.
Fotogallery
- Fiorella Mannoia – Foto di Sottopalco
- Fiorella Mannoia – Foto di Sottopalco
- Fiorella Mannoia – Foto di Sottopalco
- Fiorella Mannoia – Foto di Sottopalco
























