La storia musicale di una delle più grandi avventure del rock italiano
PFM – 55 ANNI DI MUSICA SENZA TEMPO
Da “Impressioni di settembre” a oggi, cinque decenni e mezzo di progressive, sperimentazione e libertà. Perché certe band non appartengono a un’epoca: appartengono alla musica.
Dalle radici beat alla nascita della PFM
La storia della PFM nasce nei Quelli, formazione milanese nella quale militavano Franz Di Cioccio, Franco Mussida, Flavio Premoli e Giorgio Piazza. Alla fine degli anni Sessanta l'incontro con Mauro Pagani apre una nuova fase: il beat lascia progressivamente spazio a un linguaggio nel quale rock, musica classica, folk, jazz e ricerca timbrica possono convivere. Nel 1970 prende forma la Premiata Forneria Marconi. Il nome è ispirato a una panetteria di Chiari, nel Bresciano.
1971–1972: l'esordio che cambia il progressive italiano
Nel 1971 arriva il 45 giri La carrozza di Hans / Impressioni di settembre. Sono già evidenti strutture articolate, cambi di atmosfera, strumenti acustici ed elettrici, flauto e violino accanto a chitarre, tastiere, basso e batteria. Impressioni di settembre diventa uno dei brani simbolo della PFM, anche grazie al Moog, mentre La carrozza di Hans mostra il lato più avventuroso del gruppo. Nel gennaio 1972 arriva Storia di un minuto, che raggiunge il primo posto nella classifica italiana degli LP.
Per un amico: la maturità
Nel 1972 PFM pubblica Per un amico, album che porta a maggiore maturità il linguaggio inaugurato con Storia di un minuto. Il gruppo lavora sulla forma lunga, sulla stratificazione degli arrangiamenti e sulla convivenza tra momenti lirici e passaggi di forte energia. È il disco che prepara concretamente il salto internazionale.
1973–1974: dall'Italia al mondo
Nel 1973 PFM entra nell'orbita della Manticore Records, etichetta fondata dagli Emerson, Lake & Palmer, e pubblica Photos of Ghosts, versione internazionale di materiale proveniente soprattutto da Per un amico, con testi e produzione di Pete Sinfield, già figura centrale dei King Crimson. L'album entra nella classifica Billboard statunitense e la band ottiene un riconoscimento internazionale straordinario per una formazione progressive italiana.
Nel 1974 arriva L'isola di niente, accompagnato dalla versione inglese The World Became the World. Giorgio Piazza lascia il basso e viene sostituito da Patrick Djivas. La PFM affronta tournée internazionali e condivide i palchi americani con Santana, Beach Boys, Allman Brothers Band e ZZ Top. Dai concerti statunitensi nasce Cook / Live in USA, primo live ufficiale.
1975–1976: Chocolate Kings e la consacrazione internazionale
Chocolate Kings introduce Bernardo Lanzetti come voce principale e seconda chitarra. Il disco raggiunge la Top 20 britannica e il gruppo conquista particolare successo in Giappone, dove ottiene anche un disco d'oro. Nel 1976 Mauro Pagani lascia la formazione, aprendo una nuova fase creativa.
1977–1978: jazz-rock e Passpartù
Con Jet Lag del 1977 la PFM accentua la componente jazz-rock; l'arrivo del violinista Gregory Bloch amplia ulteriormente la tavolozza sonora. Nel 1978 Passpartù porta invece il gruppo verso una dimensione più acustica e verso un ritorno all'italiano, con testi di Gianfranco Manfredi.
Anni Ottanta e Novanta: trasformazione e grandi live
La discografia successiva attraversa una fase di cambiamento: Suonare suonare, Come ti va in riva alla città, PFM? PFM!, Miss Baker e altri progetti mostrano una band che cerca nuove forme espressive. Un capitolo fondamentale è il rapporto con Fabrizio De André: i concerti vengono documentati nei due album Fabrizio De André in concerto — Arrangiamenti PFM, testimonianza dell'incontro tra cantautorato e rock progressivo.
Dal nuovo millennio alla PFM contemporanea
Nel nuovo millennio PFM continua a muoversi tra memoria e ricerca con progetti come Stati di immaginazione, Dracula Opera Rock, A.D. 2010 — La buona novella, PFM in Classic ed Emotional Tattoos. Il progetto Il suono del tempo, registrato a Tokyo, ripropone in forma live i primi cinque dischi storici, da Storia di un minuto a The World Became the World.
La discografia: un viaggio attraverso mezzo secolo di musica
Tra gli album e progetti fondamentali del catalogo troviamo Storia di un minuto, Per un amico, Photos of Ghosts, L'isola di niente, The World Became the World, Cook / Live in USA, Chocolate Kings, Jet Lag, Passpartù, Suonare suonare, Serendipity, Stati di immaginazione, i lavori con Fabrizio De André, PFM in Classic, Emotional Tattoos e numerosi live, raccolte e progetti speciali. La discografia ufficiale documenta una band capace di attraversare progressive, rock, jazz-rock, musica acustica, cantautorato e riletture classiche.
Quattro MILESTONE da ascoltare almeno una volta
IMPRESSIONI DI SETTEMBRE — 1971/1972
Il brano più immediatamente riconoscibile della prima PFM. Il Moog di Flavio Premoli diventa un elemento timbrico iconico, mentre la scrittura conserva una forte componente melodica. È il punto di ingresso ideale per chi non conosce il progressive italiano. Prima pubblicato come singolo nel 1971, viene poi reinciso per Storia di un minuto.
LA CARROZZA DI HANS — 1971/1972
La PFM più avventurosa: cambi di andamento, intrecci strumentali, rock, folk, classica e jazz-prog. L'analisi di OndaRock evidenzia sezioni in 4/4, 6/8 e 3/4 e passaggi a tempo libero. È un piccolo manifesto della libertà compositiva della prima PFM.
È FESTA — 1972
Uno dei brani più immediati e travolgenti della prima PFM. Il carattere festoso, il riff di tastiera e l'energia ritmica mostrano come la band potesse trasformare la complessità del progressive in qualcosa di fisico, melodico e comunicativo. È contenuto in Storia di un minuto.
CELEBRATION — 1973
La versione internazionale di È festa, inclusa in Photos of Ghosts, rappresenta il passaggio della PFM dal mercato italiano a quello internazionale. Photos of Ghosts entrò nelle classifiche Billboard e contribuì alla consacrazione mondiale della band.
Da dove cominciare
Per chi non conosce la PFM, un percorso semplice può essere: Impressioni di settembre → È festa → La carrozza di Hans → Per un amico → Photos of Ghosts → L'isola di niente. Poi si può passare a Jet Lag per scoprire il lato jazz-rock e ai live con Fabrizio De André per capire quanto la PFM sapesse mettere la propria tecnica al servizio di un repertorio lontano dal progressive puro.
Conclusione, il “Luigi Pensiero”
La PFM occupa un posto particolare nella storia della musica italiana, e nel mio cuore di Eterno Ragazzo rocchettaro, perché riuscì a costruire un linguaggio progressivo sofisticato senza smettere di essere riconoscibile e comunicativa. Partita dall'esperienza beat dei Quelli, la band arrivò ai palcoscenici internazionali e alle classifiche Billboard, dimostrando che una formazione italiana poteva dialogare alla pari con il grande rock internazionale.
Adesso tocca a voi: mettetevi le cuffie, alzate il volume e lasciatevi accompagnare dalla PFM.
462 brani. Oltre 24 ore di musica.
55 anni di storia da ascoltare, amare e portare nel cuore.
Perché alcune musiche si ascoltano.
La musica della PFM si vive.
Fonti principali
· PFM World — Biografia e cronologia ufficiale.
· PFM World — Discografia ufficiale.
· OndaRock — Monografia PFM e approfondimento su La carrozza di Hans / Impressioni di settembre.
· Rockol — Biografia PFM.
Ascolta Premiata Forneria Marconi by Luigi Bonotti:























