About Sottopalco˙

Sottopalco è uno spazio dedicato alla musica live raccontata da vicino, senza filtri e senza sovrastrutture. Un punto di osservazione privilegiato su concerti, tour e performance che attraversano la scena italiana e internazionale, con l’obiettivo di restituire ciò che accade davvero sotto e sopra il palco.

Ogni articolo nasce dall’ascolto e dall’osservazione diretta degli eventi: non semplici recensioni, ma racconti che provano a restituire l’atmosfera, la dinamica tra artista e pubblico, la qualità della performance e l’identità di ogni live.
Dalla grande arena allo stadio, dal palazzetto ai contesti più raccolti, Sottopalco segue la musica nel suo ambiente naturale: il palco.
Il progetto si concentra in particolare sulla scena pop, urban e cantautorale contemporanea, con attenzione ai grandi nomi della musica italiana e agli artisti che stanno definendo il presente e il futuro dei live.
Ogni concerto viene raccontato come un evento unico, dove il suono, la presenza scenica e la risposta del pubblico diventano parte di una narrazione unica.

Sottopalco non è solo cronaca musicale, ma uno sguardo continuo sul rapporto tra artisti e pubblico, su come la musica cambia forma quando diventa esperienza condivisa. Sotto il palco, ogni concerto è una storia diversa. Qui si prova a raccontarle tutte.

I nostri

Annalisa_Vitrifrigo_Arena_Pesaro

Valori

Cesare_Cremonini_Imola_Musik_Park_Arena

Centralità del live

Raccontiamo i concerti come esperienze uniche e irripetibili, nel momento in cui accadono.

Narrazione dell’evento

Non semplici recensioni, ma racconti dell’atmosfera, delle dinamiche e dell’energia tra palco e pubblico

Attenzione ai dettagli

Ciò che rende unico un live spesso sta nei particolari, nella resa sonora e nella risposta del pubblico.

Musica senza confini

Dai grandi artisti degli stadi ai nuovi nomi della scena emergente, ogni live ha valore.

La nostra

Gabbani_Bologna_Unipo_Arena_07042026

Forza

Olly_Vitrifrigo_Arena_Pesaro_13032026

Who are we for?

Sottopalco è pensato per chi vive la musica come esperienza, non solo come ascolto.

Siamo per chi vuole andare oltre la scaletta e rivivere l’atmosfera di un concerto: il suono, l’energia, il pubblico e la connessione tra artista e platea.

Siamo per gli appassionati di musica live, per chi va ai concerti e per chi vuole leggerli attraverso racconti dettagliati, realistici e immersivi.

Siamo per chi è interessato non solo a ciò che accade sul palco, ma anche a tutto ciò che nasce nello spazio tra il palco e il pubblico.

E, in definitiva, siamo per chi crede che un concerto non sia solo qualcosa a cui si assiste, ma qualcosa che si vive e si ricorda.

La nostra redazione

Antonino Di Gregorio

Redattore


Sono Nato a Catania nel 1971 da Grace&Horace, quarto figlio, con tanti anni di differenza dai primi tre, cosa che ha influito tantissimo nella formazione dei gusti musicali. La radio sempre accesa in casa Di Gregorio, ha fatto sì che io non possa stare senza musica. Cresciuto a suon di funk, discomusic finché la breakdance e il rap hanno stravolto la mia vita. Sono stato speaker radiofonico per delle radio locali. La Musica è la mia prima passione, l’hanno affiancata il basket e la lettura.

Luigi Bonotti

Redattore


Milanesissimo fino al midollo (e al caffè del mattino), Luigi Bonotti nasce e cresce in quel magico periodo storico in cui circolavano i miniassegni e alle edicole ti davano di resto le caramelle Rossana. Un’epoca in cui bastava poco per essere felici: un mangiadischi e un sogno nel cassetto. Cresciuto a colpi di Genesis, Toto, PFM e Deep Purple, ha passato la giovinezza a tentare di tenere il tempo, mentre il vicinato imparava la pazienza e la sua band scopriva l’arte dell’improvvisazione (non sempre voluta). E quando non è impegnato a reinventare i classici, Luigi scrive. Romanzi seri e semiseri, racconti che pubblica su Amazon per il puro divertimento di amici e parenti, e per chiunque abbia voglia di lasciarsi sorprendere da ironia, ritmo e un pizzico di follia controllata. Perché, alla fine, la vita, è come un buon pezzo jazz: qualche stonatura qua e là, colpi di genio improvvisi… e sempre, sempre, il ritmo giusto che torna a farsi sentire.